Dopo un anno e due mesi dall'inizio del corso siamo giunti al termine delle lezioni di teoria e di laboratorio. E' stato un bel percorso, interessante, allegro, entusiasmante, coinvolgente, interattivo e...non lo neghiamo a volte anche pesante, ma nella norma della quotidianità delle cose 😊
Tra poco inizierà la seconda parte che, come in tutte le cose (film, libri, teatro...) è quella più energica e grintosa 😎. Ci aspetta uno stage di 800 ore in azienda e scalpitiamo dalla voglia di iniziare!
Ancora non sappiamo dove andremo ma lo scopriremo a breve, intanto ci facciamo un'altra cena tutti insieme e brindiamo...ALLO STAGE! 😎
Autori: Roberta e Sara
martedì 30 maggio 2017
mercoledì 19 aprile 2017
ESTRAZIONE DELLE PROTEINE DAI TESSUTI DI ANIMALI
Si possono usare diversi metodi per la lisi cellulare per estrarre le proteine da un tessuto.
Questi metodi si possono dividere in due gruppi: metodi meccanici e metodi fisici. In questa esperienza noi abbiamo usato un dei metodi meccanici, l'omogenatore a pestello (potter).
Per prima cosa ci hanno dato un organo (cuore o fegato) da pulire, per la pulizia si procede con delle pinze, bisturi o forbici. si tolgono tutte le impurezze dal nostro organo (come vene grasso ecc.).
si pesa il nostro organo e si taglia in piccoli pezzi.


Si porta una parte dell'organo dentro il pestello e si pesa il contenuto, dopo aver pesato si inizia a pestare, aggiungendo acqua e in seguito acetonitrile per evitare l'aggregamento delle proteine.
Si porta il contenuto in una falcon.

Si centrifuga l'estratto per ottenere nel sovranatante le proteine e nel pellet le cellule lisate.
Si fa una lettura allo spettrofotometro.

Autori: Roberta e Sara
Questi metodi si possono dividere in due gruppi: metodi meccanici e metodi fisici. In questa esperienza noi abbiamo usato un dei metodi meccanici, l'omogenatore a pestello (potter).
Per prima cosa ci hanno dato un organo (cuore o fegato) da pulire, per la pulizia si procede con delle pinze, bisturi o forbici. si tolgono tutte le impurezze dal nostro organo (come vene grasso ecc.).
si pesa il nostro organo e si taglia in piccoli pezzi.
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| falcon con i campioni di tessuto |


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| pulizia del fegato |
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| pulizia del cuore |
Si porta il contenuto in una falcon.

Si fa una lettura allo spettrofotometro.
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| attesa durante la centrifuga |

Autori: Roberta e Sara
sabato 15 aprile 2017
SPETTROMETRIA DI MASSA E GASCROMATOGRAFIA
In questa nuova esperienza abbiamo visto il funzionamento dello Spettrometro di massa e del gascromatografo.
A differenza
delle tecniche spettroscopiche, però, questo è un metodo d’analisi distruttivo
(la molecola non rimane intatta dopo l’analisi).
Si può così
individuare la formula di struttura di composti sconosciuti, anche avendone a
disposizione piccole quantità.
Lo spettro di massa si presenta come un
insieme di picchi di intensità diversa, ciascuna corrispondente al valore di
massa di uno ione frammento. Il picco a valore di massa più elevato è quello
relativo allo ione molecolare.
Dallo spettro
di massa si può risalire dunque alla struttura di un composto incognito,
attribuendo ai singoli ioni una composizione elementare e ricostruendo i
meccanismi di frammentazione seguendo schemi tipici per le varie classi di
composti.
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La Gascromatografia è una tecnica
cromatografica impiegata a scopo analitico. Si tratta di una
tecnica di chimica analitica piuttosto diffusa, che si basa sulla ripartizione
dei componenti di una miscela da analizzare tra una fase stazionaria e una fase
gassosa, in funzione della diversa affinità di ogni sostanza della miscela con
le fasi.
Analisi qualitativa. La misura del tempo di ritenzione assoluto è l’elemento chiave nella determinazione qualitativa di un composto contenuto in una miscela di gas. Il tempo di ritenzione assoluto è il tempo necessario alla sostanza iniettata per essere eluita dall’inizio all’uscita della colonna.
Analisi quantitativa. Tale tipo di analisi costituisce l’applicazione più importante della gascromatografia che sfrutta, come base analitica di misura, l’area sottostante il picco. L’area viene determinata tramite integratori automatici che però non sono utilizzabili se i picchi non sono ben separati.
Autori: Roberta e Saralunedì 6 marzo 2017
VESTIZIONE E CONTROLLI DI STERILITA' NELLE AREE CLASSIFICATE
Abbiamo avuto una fantastica lezione interattiva riguardante la vestizione nelle aree classificate ed i controlli di sterilità.


I prof ci hanno portato le tute STERILI che vengono indossate nelle varie aree...


Beh, ci abbiamo provato 😂
Nella lezione successiva abbiamo visto quali controlli vengono fatti e come vengono poste delle piastre, con i terreni di coltura cellulare in specifici punti della macchina, dopo un certo tempo di esposizione vengono chiuse ed incubate, vengono piastrate anche le dita degli operatori dopo ogni intervento alla macchina e prima di uscire dal reparto, viene piastrata anche la tuta dell'operatore. Dopo l'incubazione viene accertato che nelle aree non venga superato il limite di CFU (Unità Formanti Colonia), in più le colonie vengono analizzate per vedere di quali batteri, lieviti o muffe si tratta.
Autori: Roberta e Sara
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| Esempio di macchine con le piastre esposte |
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| Piastratura di una mano...sporca! |
martedì 14 febbraio 2017
DISEGNO DI UN'AZIENDA FARMACEUTICA
Oggi ci siamo divisi in gruppi ed abbiamo disegnato un'azienda farmaceutica.
Noi ce la immaginiamo così...
Struttura e localizzazione dei reparti:
La produzione:
La formulazione e l'infialamento:
A parte un po' di errori siamo stati abbastanza bravi no? :)
Autori: Roberta e Sara
Noi ce la immaginiamo così...
Struttura e localizzazione dei reparti:
La produzione:
La formulazione e l'infialamento:
A parte un po' di errori siamo stati abbastanza bravi no? :)
Autori: Roberta e Sara
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